“Il rugby e’ uno sport straordinario, l’unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno”. Ad affermarlo è Sabrina Melis, giocatrice della nazionale italiana femminile.
Il rugby in Italia, nonostante i passaggi sempre più frequenti del Sei Nazioni in TV, è considerato ancora di nicchia. E il rugby femminile? Uno sport che declinato al maschile non può contare su molti proseliti, a tinte rosa nel nostro paese è ancora piuttosto sconosciuto. Se tenniste, pallavoliste e nuotatrici assurgono agli onori della cronaca e guadagnano le copertine dei tabloid, per le rugbiste il discorso è ben diverso.
Da poco però, la città del Torrazzo può vantare un piccolo primato: le quote rosa sono scese in campo stringendo al petto la palla ovale. A fine ottobre è nato ufficialmente il gruppo delle Ladies del Cremona Rugby.
“Conoscevo alcuni ragazzi del Cremona Rugby. Ho cominciato per caso a seguire le partire e vedevo che questo sport mi appassionava – ci racconta Paola Moruzzi, 28 anni – dall’estate scorsa abbiamo iniziato a parlare con la dirigenza della possibilità di poter avviare una squadra femminile. Così ai primi di novembre con un gruppo di una dozzina di ragazze abbiamo iniziato la preparazione atletica: ora siamo un bel gruppo affiatato e con tanta voglia di fare”.
Una delle più giovani del gruppo è Alice Conti, studentessa diciannovenne: “Sono nata e cresciuta a Cremona e mi piace molto questo sport. Perchè ho iniziato a giocare a rugby? La risposta, anzi le risposte, sono più di una e non è facile elencarle… Dopo essere stata invitata da persone che già praticavano questo sport, ho deciso di provare e devo dire che l’impatto è stato più che buono”.
Alice ha le idee molto chiare in merito alla sua scelta: “Il rugby è lo sport di squadra per eccellenza, tutti possono praticarlo: alti, bassi, magri e grassi. Il rugby, insomma, è davvero uno sport per tutti… Anche se sono ancora all’inizio, senza dubbio ho intenzione di proseguire e vivere a pieno questa favolosa avventura!”.
L’entusiasmo a queste ragazze non manca e fanno anche numerosi sacrifici per poter partecipare agli allenamenti: è il caso di Mila Agosti, studentessa di 22 anni che frequenta la facoltà di Architettura: “Per lo studio vivo a Parma 5 giorni a settimana, il venerdì torno e corro al campo a farmi massacrare un po’. Sono sempre stata piuttosto sportiva: ho fatto nuoto, pallavolo, karate e da 6 anni mi faccio 15 km al giorno di corsa (pioggia, neve, tifoni, non mi spaventano!). Non lo so nemmeno io quando ho cominciato ad avvicinarmi al rugby, so solo che non sono mai stata una tipa da scarpette da ballo. Mi piace l’idea di correre nel fango, mi piace l’idea di avere finalmente una squadra!”.
Allora ragazze, meglio le scarpette con i tacchetti o i tacchi a spillo?
Due cuori e una palla da rugby
Fanno coppia da circa 5 anni Melissa Donadoni e Daniele Frizzerin. Lei bergamasca e lui cremonese, hanno una passione in comune per la palla ovale e sono entrambi atleti della squadra grigiorossa.
“Mi sono avvicinato al rugby tramite un amico che fino a qualche anno fa giocava nel Gossolengo – ci spiega Daniele – Spesso mi raccontava di questa “famiglia” e di questo sport. Sembrava divertente e quando, quattro anni fa, ho saputo che anche nella mia città stava nascendo una squadra di rugby ha deciso di provare quest’esperienza e non sono più riuscito a smettere”.
“La mia invece è stata una conseguenza! – scherza Melissa – Andavo a vedere come tutte le altre fidanzate le partite e mi divertivo sempre di più. Mi sono affezionata alla squadra e ora sono felice di poter fare questa esperienza all’interno del gruppo delle Ladies del Cremona Rubgy”.
Pubblicato su Lo Sport Cremonese del 27 novembre 2011

